mercoledì 1 aprile 2026

"LIBERTY. L’arte dell’Italia moderna" a Palazzo Martinengo, Brescia

 




Dopo il grande successo dell’esposizione “La Belle Époque”, a partire dal 24 gennaio 2026 Palazzo Martinengo ospiterà un’imperdibile mostra dedicata al Liberty, lo stile dell’Italia moderna che ha contraddistinto la produzione artistica nazionale nel primo quindicennio del Novecento. La raffinata selezione di oltre cento capolavori provenienti per lo più da collezioni private – quindi poco note al pubblico – e da importanti istituzioni museali quali la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Galleria Nazionale di Parma e i Musei Civici di Udine, permetterà di porre in luce l’influenza che nuovi linguaggi e inedite sensibilità ebbero sulla pittura, sulla scultura, sulla grafica pubblicitaria, sulla moda, sulla fotografia, sulle arti applicate e perfino sul nascente mondo del cinema.


La diffusione di quello che fu definito “stile nuovo” o “stile floreale”, caratterizzato da forme sinuose ed eleganti linee serpentine ispirate al mondo naturale, tra acceso entusiasmo per la modernità, riscoperta di pratiche artigianali ed echi di ricerche europee, spinse i maestri italiani a interpretare le novità dell’arte internazionale con un approccio personale estremamente originale. La scelta delle opere che saranno esposte in Palazzo Martinengo terrà conto della partecipazione degli artisti alle grandi esposizioni tenutesi in Italia tra la fine del XIX e i primi due decenni del XX secolo: dalle prime Biennali di Venezia all’Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna di Torino del 1902; dall’Esposizione Nazionale di Belle Arti di Milano del 1906 fino alla grande Esposizione Internazionale di Roma del 1911 che celebrava i cinquant’anni dall’Unità d’Italia. Si avrà così la possibilità di rileggere alcuni dei capolavori dell’arte italiana attraverso una nuova prospettiva, e al contempo di riportare alla luce opere meno note al pubblico, ma di straordinario interesse artistico.




sabato 7 marzo 2026

"Metafisica/Metafisiche" a Palazzo Reale

 



Una grande mostra e tre “capitoli espositivi” in tre grandi musei milanesi, un programma multidisciplinare di iniziative per la città: Metafisica/Metafisiche è il progetto a cura di Vincenzo Trione, che mette in dialogo i maestri della Metafisica con gli “eredi” internazionali e con gli “allievi” del XX e XXI secolo.


A Palazzo Reale vengono presentate circa 400 opere tra dipinti, sculture, fotografie, disegni, oggetti di design oltre a plastici e modelli architettonici, illustrazioni, fumetti, riviste, video, vinili con prestiti nazionali e internazionali provenienti da più di 150 istituzioni tra pubbliche e private, gallerie, archivi e prestigiose collezioni private. Dai protagonisti del gruppo storico nato a Ferrara nel 1917 – Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Giorgio Morandi –, agli artisti che, in Europa e in America, hanno assorbito atmosfere e soluzioni del movimento, fino agli echi contemporanei con lavori di diversi autori che si sono ispirati alla poetica Metafisica nel campo dell’arte ma anche della fotografia, dell’architettura, del cinema, del teatro, del design, della moda, della letteratura, del graphic novel e della musica.


Al Museo del Novecento la mostra Milano Metafisica, dedicata al rapporto tra la Metafisica e Milano, presenta una selezione di 50 opere tra disegni, maquette, abiti, materiali d’archivio e fotografie, testimonia l’attività di de Chirico, Savinio e Carrà in città e la loro collaborazione con alcune delle più importanti istituzioni artistiche e culturali milanesi, insieme a dieci disegni di Mimmo Paladino realizzati in omaggio al romanzo “Ascolto il tuo cuore, città” di Alberto Savinio.


Da Piazza Duomo a Brera sono 2.000 passi d’arte: il percorso che prende avvio il 28 gennaio 2026 con Metafisica/Metafisiche nelle sale di Palazzo Reale, tocca, oltre al Museo del Novecento, Gallerie d’Italia, e termina a Palazzo Citterio. 


Gallerie d’Italia, museo di Intesa Sanpaolo in Piazza Scala, in dialogo con le opere in caveau, ospita un omaggio a Morandi attraverso le fotografie di Gianni Berengo Gardin dedicate all’atelier bolognese del pittore.


La Grande Brera ospita a Palazzo Citterio un inedito omaggio di William Kentridge a Giorgio Morandi. Declinando il progetto curatoriale di Metafisica/Metafisiche, l’installazione di Kentridge mette in luce l’eredità formale e concettuale di Morandi e recupera una pratica espressiva che fa del tempo, della memoria e del ritmo una materia visiva.


Il progetto, promosso dal Ministero della Cultura e dal Comune di Milano, è prodotto da Palazzo Reale, Museo del Novecento, Grande Brera-Palazzo Citterio e Gallerie d’Italia, con la casa editrice Electa e rientra nel programma culturale dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026. Si avvale della collaborazione scientifica della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico e del Museo Morandi e della partecipazione dell’Archivio Alberto Savinio e dell’Archivio Carlo Carrà.


Il catalogo della mostra e le pubblicazioni dell’intero programma sono edite da Electa, con l’intento anche di riscoprire il patrimonio della città oltre l’effimero.


Orari

Da martedì a domenica ore 10 -19:30

Giovedì chiusura alle 22:30.

Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura.


Lunedì chiuso.


Biglietti

Open: € 17

Intero: € 15

Ridotto: da € 13 a € 10

Scuole: € 6

Famiglie: 1 o 2 adulti € 10 /

da 6 a 14 anni € 6

Audioguida inclusa (ove prevista), prevendita esclusa

(Dal sito Palazzo Reale)





Il libro/catalogo che accompagna il progetto espositivo diffuso di "Metafisica/Metafisiche" (Milano, 2026) - la grande mostra a Palazzo Reale e i tre "capitoli espositivi" nelle sedi di Museo del Novecento, Gallerie d'Italia e Palazzo Citterio - ripercorre la storia della Metafisica e ne rivela persistenze e metamorfosi: dai protagonisti del gruppo storico (Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Giorgio Morandi) agli artisti che, in Europa e in America, hanno assorbito atmosfere e soluzioni del movimento, fino agli echi contemporanei con lavori di diversi autori che si sono ispirati alla poetica Metafisica in diverse discipline. Il volume, curato da Vincenzo Trione, propone oltre al repertorio iconografico delle opere in mostra, articolato nelle sezioni del percorso a Palazzo Reale e agli inserti illustrati dei focus espositivi nelle altre sedi, un lemmario di 54 voci che, attraverso i contributi di autori provenienti da vari ambiti di ricerca e studio (storici dell'arte, filosofi, scrittori, studiosi dei media e altri ancora) vuole dare conto dell'attualità della poetica e dell'estetica della Metafisica (link per l' acquisto su Amazon)